06:39 mercoledì 04.11.2026

Notizie dall'Italia

Home   >>  News - Notizie dall'Italia   >>  Articolo


foto di: Archivio cybernaua
I Comunisti e Vannacci
Pubblichiamo una considerazione del generale Carmelo Burgio inizialmente pubblicata nel ''giornale indipendente ’Gianonews’’, ma poi rimossa
17-05-2024 - Da giovane ricordo che un solo partito, il Comunista Italiano, alle elezioni parlamentari non consentiva che l’elettore esprimesse preferenze. Coerente con la linea marxista-leninista del partito-guida – unico legittimato a decidere in luogo del volgo incolto e incapace di adottare decisioni serie – la segreteria del partito metteva in ordine di propria preferenza i candidati eleggibili, che avrebbero avuto accesso in Parlamento in base a tale graduatoria.
Fra l’altro più eri dietro nella lista, più era tuo interesse far propaganda in modo da aumentare i voti e sperare che ce ne fossero abbastanza per garantirti un seggio. Non mi esprimo se fosse o meno giusto, sulle ideologie tanto si rimane tutti della stessa opinione, ma tecnicamente era coerente con la linea del PCI, legato all’Internazionale Comunista guidata dal PC dell’Unione Sovietica.

Per gli altri partiti era il segnale di una minor democrazia dei comunisti, ma si sa che in politica ciascuno tira acqua al proprio mulino. E del resto l’Unione Sovietica non si curava di definirsi “democratica”, erano solo i suoi stati satellite che si affannavano ad appiccicarsi l’etichetta, indifferenti al fatto di esserlo veramente. Le grandi, storiche, democrazie: Gran Bretagna, Stati Uniti, i paesi Scandinavi, non si qualificavano certo come “Repubblica Democratica del quel che volete voi”.

Oggi molti si son dimenticati di questo passato.
Oggi le preferenze alle politiche nazionali, solo a quelle, non ci sono per nessuno. La ratio di tale scelta legislativa fu quella di consentire a tutti di fare politica, atteso che con le preferenze essa sarebbe stata appannaggio di chi aveva soldi per farsi propaganda e magari pagare pure i suffragi dei clientes, come nella Roma di un tempo o – pare – nella Bari di oggi. Arduo comprendere che invece sia possibile esprimere preferenze alle amministrative e alle europee, ma i dogmi ci sono per questo.

Con l’eliminazione delle preferenze abbiamo creato il sistema partitico perfetto. Una volta che hai in mano le redini del tuo partito, e sei in grado di garantire a un robusto numero di grandi elettori seggi sicuri, posti nei consigli d’amministrazione e nelle commissioni, cattedre e presidenze, e altre prebende che per carità di Patria e onde non tediare il lettore non enumero, il gioco è fatto. Puoi perdere anche le elezioni, ma resti in sella al tuo partito, e decidi chi far accedere alle assemblee elettive. Puoi far eleggere a Marsala una brianzola, che neanche sa che lì sbarcò Garibaldi, e bruciare una buona candidatura che localmente spopolerebbe, imponendole di farsi votare in collegio di colore avverso, magari con la lusinga di volerla usare per aumentare i consensi in un’area ostica. In questo sistema partitico perfetto puoi candidare mogli, figli, cognati, perché il primo obbiettivo non è piazzare sui seggi persone capaci di esprimere un’idea. Quel che conta e che ai singoli scrutini gli stessi non si discostino dalla linea del capo del partito, sia essa anche divergente rispetto a quanto promesso all’elettore in campagna elettorale. La sovranità, in effetti, in questo sistema dal popolo passa al partito.
Forse per questo il partito più forte sta diventando quello dell’astensione, e non sono il solo a dirlo. Se si deve rinunciare a una bella domenica di relax per dare il proprio voto a perfetto sconosciuto di cui non si conosce neanche che idea abbia riguardo ai temi di maggiore interesse, può venir voglia di dire che sia meglio restarsene a guardare la TV, il panorama marino o montano, o una bella donna.
Forse per questo è nato il movimento 5 stelle.

Se non riesci a entrare in un partito, perché non sei moglie, amante, marito, ortodontista, massaggiatrice, medico, avvocato e financo tifoso della stessa squadra di calcio di un leader, o perché semplicemente non riesci a far sapere a costui che esisti, non resta che una soluzione: costruirsi il partito e ripetere il processo.
Beh, in tutto questo, anche coloro che non potranno mai essere annoverati fra i fans del generale Vannacci, non potranno non convenire sul fatto che la sua candidatura registri caratteri di grande novità.

Prima di tutto quel che pensa è estremamente chiaro, come forse non lo era ciò che pensava la candidata milanese presentata da un partito, un po’ di anni fa, nel casertano, o la moglie di un ex-ministro.
Può non piacere tale pensiero, può essere travisato, magari dolosamente, rifiutando talora di affidarsi alla grammatica italiana per seguire l’analisi (ideo)logica del testo, ma comunque sia, sai per chi stai votando o contro chi stai esprimendo il tuo suffragio.

Può apparire sgradito che un militare non abbia accettato i provvedimenti e le scelte dell’Istituzione propria che lo riguardavano, o lo si può giustificare in forza di altre considerazioni afferenti l’obbligo ad un’etica quando si percepisce – a torto o a ragione – che chi rappresentava l’Istituzione non sia stato etico.
Può anche ritenersi inopportuno che un militare possa candidarsi, mentre magistrati e alti funzionari dello Stato sì.

Resta il fatto che nessuna norma l’ha impedito e francamente, ricorrere sempre al fallo tattico dell’inopportunità – concetto generico e difficilmente qualificabile – appare poco fondato giuridicamente.
E ove l’”effetto Vannacci” abbia successo in Europa, troppo facile pensare, per i soliti giochi politici, che lo si riproporrà fra 3 anni alle politiche nazionali. E anche in tal caso, parafrasando la pubblicità di popolare bevanda, “Sai cosa bevi!”
Starà a lui mostrarsi coerente nei fatti con l’immagine creata, aspetto anche questo che – ripeto, piaccia o meno ciò che dice, ma è un dato di fatto – sinora non mi pare abbia registrato scadimenti.
In sintesi: non potrà nascondere palla e fare “melina”. È condannato a sgomitare in area.

(Questo pezzo, pubblicato da Gianonews, è stato “rimosso”, ovvero censurato … alla faccia della libertà e della censura della destra … C.Burgio)




Carmelo Burgio
 
  


 
Un ''Enigma''... risolto
Cosa conteneva una scatola di legno esposta durante la ‘’Balloon Cup 3° edizione...
84° Anniversario della Battaglia di El Alamein
La città di Pistoia ospita le commemorazioni, in onore della forza dei Paracadutisti...
‘’Dalla mongolfiera alla stratosfera’’
La manifestazione ''Ballon Cup 2026'' alla sua terza edizione organizzata nell’aeroporto...
  Notizie dall'Italia
01-11-2026 - Nel Complesso Monumentale del San Michele, è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa tra il Ministero della...
01-11-2026 - Bruno Vespa, sempiterno giornalista, ogni anno ci delizia con un libro. Inutile pubblicizzarglielo: tanti...
30-10-2026 - ELT Group è tra le 70 imprese vincitrici della nona edizione del Best Managed Companies Award, il riconoscimento...
30-10-2026 - ''Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo...
30-10-2026 - Al fine di consentire la più ampia partecipazione a chi è venuto a conoscenza solo di recente del primo concorso...
30-10-2026 - Nel pomeriggio del 29 ottobre, in Bosnia-Erzegovina, un elicottero italiano CH 47, impegnato nell’ambito dell’operazione...
Rubriche
Nell’ultima giornata della Scuola di Formazione Giancarlo Zizola, organizzata da UCSI...
Da venerdì 30 ottobre alle ore 15.00 a domenica 1°novembre alle ore 13.00, presso la Pro...
Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18.30, alla Libreria Panisperna 220 di Roma, l’autore...
“Le memorie della serenissima a Noventa Vicentina” si è svolto domenica 11 ottobre...
Le Truppe Alpine festeggiano il 154° anniversario della fondazione. Il 15 ottobre del...
Riparte a Terrasini, presso il Centro Diurno, il percorso formativo di Travel On Set, progetto...
Dall'1 al 4 ottobre l’Esercito Italiano ha partecipato alla 37ª edizione di Romics, presso...