02:26 lunedì 13.07.2026
‘’La stagione degli idrovolanti a Pavia’’
Libro di Pier Vittorio Chieric presentato a Pavia nella splendida cornice di Santa Maria Gualtieri
fotografie di: R. Allesina

06-06-2026 - Quello presentato a Pavia nella splendida cornice di Santa Maria Gualtieri, chiesa sconsacrata in piazza della Vittoria, non è solo un libro: da subito rivela la possibilità di aprire un ampio dibattito con alcune riflessioni storiche, ma anche attuali.
L’autore, prof. Pier Vittorio Chierico, sostiene di aver scritto di storia locale, ma questo libro e gli altri, sempre sull’aviazione di Pavia, lasciano la dimensione circoscritta al luogo per inserirsi a pieno titolo nella storia dell’aviazione italiana, diventando opere fondamentali per qualsiasi storico o neofita che voglia approfondire la storia dell’aviazione, nel pavese e dintorni.

Chierico consulta archivi, documenti, testimonianze, documenti privati, ricerche varie per poi farne narrazione e da questo incrocio di dati certi si evidenzia l’autorevolezza dei testi.
Il libro, ‘’La Stagione degli idrovolanti a Pavia’’, traccia la storia dell’idroscalo di Pavia, in occasione dei 100 anni della prima linea aerea in Italia (Torino Trieste con scalo a Pavia 1 aprile 1926) della sua ascesa e del declino agli inizi degli anni ’30, con il profilo di diversi personaggi di ieri e di oggi che a loro modo e per circostanze lontane tra loro, ma accomunate all’aviazione, hanno fatto da contorno a date, storia ed eventi rendendo il libro uno stargate sul mondo dell’idrovolante.
Uno dei personaggi è Matteo Mari, accolto nel 1930 dal primo caposcalo dell’hangar sul fiume di Pavia cap Alfredo Mangiarotti il quale nel 1916 si era brevettato e aveva preso parte alle epiche battaglie della Grande Guerra.
Mari lavorava alla “direzione generale dell’aviazione civile “ del Ministero dell’aeronautica; organizzo’ nel 1927 la prima “Direzione civile di aeroporto” a Centocelle, per il controllo delle linee aeree, insediando il relativo direttore e il personale, così come fece alla direzione dell’aeroporto dell’Urbe a Roma; diresse lo scalo di Pavia fino al 1932, poi organizzò i servizi aerei dell’allora Africa orientale italiana e nel secondo dopoguerra continuò la sua carriera di manager.
Un personaggio che contribuì alla creazione delle prime linee aeree anteguerra e a riorganizzare quelle del dopoguerra, ponendo le basi per l’aviazione commerciale odierna in Italia; ed è grazie alla collaborazione dei pronipoti che l’autore e’ riuscito a ricostruirne la biografia.
Carlo Saglio è l’ultimo fruitore dell’hangar idrovolanti.
A lui si deve il ricovero nell’hangar, durante la seconda guerra mondiale, del Ca 100, attualmente in versione terrestre presso l’aeroclub di Bresso, miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti ed alle razzie dei tedeschi.
Nel dopoguerra (era nella versione idrovolante) fu venduto all’aeroclub di Como ed infine trasformato in terrestre.
L’autore ha voluto dedicare il libro a Nando Groppo, pioniere nella produzione di ultraleggeri e a Giorgio Porta già presidente dell’aeroclub di Como, l’unico in Italia su idroplani, e componente del Consiglio Federale dell’Aeroclub d’Italia entrambi scomparsi prematuramente.

Durante la presentazione del libro, vi e’ stata anche l’ inaugurazione della mostra dei 100anni della prima linea aerea.
Oltre agli interventi dello stesso Chierico, sono intervenuti Luisa Marabelli, architetto autrice del libro a fumetti “Idroscalo di Pavia i miei primi 100 anni” che ha illustrato la struttura dell’idroscalo ancora esistente dal punto di vista architettonico.
Particolarmente toccante è stato l’intervento del com. Marco di Pilato collaboratore e amico fraterno di Giorgio Porta scomparso nel 2024, che ha raccontato come nel 2016, in occasione del 90° della linea aerea, Giorgio Porta superando difficolta’ soprattutto burocratiche riuscì a far atterrare sul Ticino gli idrovolanti provenienti da Como, grazie alla sua grande abnegazione e passione per il volo.
Un siparietto inusuale per una presentazione e’ stato un cammeo dell’ attore pavese Antonio Ramaioli che interpretando Carlo Saglio è entrato in scena con un elica sulle spalle.
Libro assolutamente da leggere corredato da foto che hanno attraversato il tempo con le storie di personaggi che hanno contribuito all’epopea dell’idrovolante.

Per chi fosse interessato la mostra rimane aperta fino al 13 giugno, l’ingresso è gratuito.
Disponibile presso l’editore Univers edizioni, www.univerpavia.it
R. Allesina


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