00:09 giovedì 23.02.2012
Cristiano di Thiene

fotografia di: Daniel Papagni
Good Morning, Bala Mourghab

Il fotoreporter Daniel Papagni bloccato dalla neve in Afghanistan descrive la vita in Fob
21-02-2012 - Un pugno di uomini di ferro, su base 151° Reggimento Fanteria "Sassari" di Cagliari, del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada ( CI ), del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer ( NU), è schierato nell'area di competenza della Task Force - North a Bala Morghab, al comando del colonnello Luigi Viel e del tenente colonnello Enrico Rosa, comandante di battaglione.
Stanno superando l'infernale periodo invernale.
Sono uomini pronti a tutto i soldati Italiani schierati a nord ovest dell'Afghanistan, temprati dalla lunga permanenza nella F.O.B. (forward operation base) Tod Columbus e nelle C.O.P. (combat out post) cinque in totale, che prendono nomi difficili da dimenticare per chi ha vissuto qua: highlander, mono, victor, croma sud e nord.
Ora, che le forze U.S.A. proprio in questi giorni hanno lasciato la base, in previsione di uno schieramento a sud, nello spirito della riduzione delle attività e del personale per la prevista Exit Strategy del 2014, lasciando sul posto solo le forze speciali a supporto delle ormai presenti forze di sicurezza Afgane, ora è più che mai marcato l'impegno Italiano.
Oggi sembra un giorno come un altro, invece è domenica.
Te ne rendi conto per l'appuntamento con la santa messa celebrata sotto tenda da don Marco e dalla torta alla mensa, che i ragazzi in cucina hanno preparato per l'occasione insieme al pane cotto quotidianamente, con sacrificio, nel forno a legna che regala sapori e profumi di casa.
La base Columbus in questi mesi è immersa nel fango a causa delle frequenti piogge. Ed ora anche di forti nevicate.
Proprio a causa di motivi climatici e di sicurezza, essa viene per la maggior parte rifornita, quando possibile, dal cielo, con lanci mediante paracadute.
Nella base, vista la scarsa possibilità di previsione logistica, l'amministrazione di tutto ciò che occorre è minuziosamente valutata, dai viveri ai generi di prima necessità.
Al suo interno ci sono anche assetti come gli E.O.D. Esplosive Ordinance Device, il personale della O.M.L.T. (Operational Mentoring and Liason Team) il C4 per le comunicazioni, il K9 del Centro Militare Veterinario di Grosseto per l'assetto cinofilo, un nucleo di carabinieri per la Polizia Militare, 2 postazioni mediche per affrontare le emergenze sanitarie, dedicate anche ai civili afgani, con personale medico altamente specializzato, che collabora con il team U.S.A., il quale offre anche supporto di emergenza per mezzo di due elicotteri Black Hawk disponibili H 24.
Bala Morghab è un nodo strategico per l'Afghanistan.
Ha visto negli ultimi anni il rientro di intere famiglie che avevano abbandonato le loro case, le loro terre, le loro abitudini per sfuggire alle leggi Talebane.
Oggi la base ha aperto le porte per offrire lavoro ai locali.
Infatti si sta lavorando alla realizzazione di strutture edilizie e di riqualificazione urbanistica, che permetteranno, a personale militare e non, di vivere in maniera adeguata alle future esigenze operative e di sicurezza; a questo proposito abbiamo incontrato un imprenditore italiano a capo di una ditta, la R.I. S.p.A. di Trepuzzi Lecce, una " company " salentina, modello di riferimento per l'imprenditoria, con una lunga esperienza alle spalle, che con non poche difficoltà sta assumendo personale locale, offrendo know how, tecnologia e speranza che con il lavoro sia possibile offrire migliore qualità di vita.
L'Italia, gli Italiani sono impegnati in una sfida internazionale che vede in campo i nostri uomini migliori per costruire la pace e la libertà, a favore di un popolo abituato da anni a convivere con la guerra e le sue ingiustizie.









Daniel Papagni
  
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