00:30 mercoledì 19.06.2024
Marina Militare celebra la propria Giornata
Cerimonia in commemorazione dell’impresa di Premuda del 10 giugno 1918
fotografie di: Marina Militare

10-06-2024 - Dopo sette anni la Marina Militare è tornata a Civitavecchia per celebrare la sua Giornata in ricordo dell'impresa di Premuda.
La cerimonia si è svolta per l’intera giornata presso il molo del Bicchiere con la partecipazione di autorità militari, civili e religiose e ricordando anche la scomparsa avvenuta pochi giorni fa di Donna Maria Guglielmina Rizzo, figlia dell’eroe.

Particolarmente suggestivi i momenti dedicati alla consegna delle onorificenze a Nave Vulcano e all'ammiraglio di squadra Francesco Ricci, insigniti della Medaglia d'oro al Merito di Marina.
Tanta emozione per la consegna della Bandiera di Combattimento a nave Thaon di Revel e a nave Francesco Morosini, momento suggellato dai colpi a salve di saluto esplosi da nave Garibaldi, dall'esecuzione dell'Inno Nazionale e dal sorvolo di tre elicotteri SH90 e di un F35B.
Il ministro Crosetto ha sottolineato: "La Marina Militare sta affrontando sfide significative,  dal Mediterraneo all'Estremo Oriente e su molteplici fronti: dalla libertà di navigazione alla sicurezza nell’ambiente subacqueo, essenziali per la nostra prosperità - ed ha poi aggiunto - ogni Forza Armata è fatta di tecnologia, competenze e  investimenti ma si basa soprattutto sul cuore e sullo spirito delle persone che la compongono. La  Marina Militare è apprezzata in tutto il mondo proprio per questo. Ogni giorno, le donne e gli uomini della  Forza Armata dimostrano uno straordinario spirito di servizio e una professionalità che rende onore all’Italia, che rende orgoglioso me, quale ministro della Difesa, e tutto il Paese”.
Anche la sottosegretaria alla difesa Isabella Rauti ha espresso parole augurali: “Oggi celebriamo una Forza Armata di antiche tradizioni e tecnologicamente sempre più all’avanguardia, una componente fondamentale della nostra Difesa in chiave interforze e multidominio, per affrontare sui mari e nell’underwater le sfide che caratterizzano gli scenari globali. Auguri a tutti gli uomini e le donne della nostra Marina Militare, che con i suoi assetti contribuisce a difendere la sicurezza nazionale ed è impegnata nel Mediterraneo e nel mondo per garantire la stabilità.
Grazie per quello che fate tenendo alto il tricolore ed il prestigio internazionale dell’Italia”.
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“In occasione di questa importante ricorrenza voglio soffermarmi su coloro che ci hanno permesso di essere quello che siamo oggi”, ha detto il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, “l’eroico gesto perpetrato all’alba del 10 giugno 1918 ha segnato per sempre la storia e rappresenta l’essenza dell’essere marinaio e dell’agire in silenzio, in circostanze non sempre favorevoli, a salvaguardia degli interessi del Paese”
“Abbiamo ogni giorno evidenza di come la marittimità sia fondamentale e al centro del benessere del nostro amato Paese. La Nostra Marina Militare” ha continuato Perego “è un'eccellenza riconosciuta a livello internazionale e di questo dobbiamo esserne orgogliosi. I mezzi della Marina Militare, grazie alla tecnologia all'avanguardia in dotazione, operano con grande versatilità in ogni dominio”.

Durante il suo intervento, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha sottolineato che “Come allora, così oggi, per terra, mare e cielo, nello spazio, nel trasversale mondo cibernetico, in contesti operativi nuovi e molteplici, le donne e gli uomini con le stellette danno il loro contributo con determinazione e spirito di sacrificio, per la pace e la stabilità internazionale in ossequio ai principi della nostra Costituzione - ed ha aggiunto che - Oggi operiamo nell’ambito di missioni e operazioni che spaziano attraverso 7 fusi orari, in scenari di ampiezza operativa crescente e in un quadro generale di sicurezza sempre più deteriorato e minacciato da scontri e conflitti di varia natura, che agiscono quale acceleratori di instabilità”. Nel prosieguo del suo discorso, il Capo di stato Maggiore della Difesa ha ricordato che “Non è un caso che attualmente il Paese stia esprimendo posizioni di leadership, nell’ambito delle linee di comando, e fornendo assetti pregiati a tutte le operazioni navali sotto egida dell’Unione Europea: le operazioni Irini, Atalanta e Aspides ne sono l’evidenza, e che tali esempi promuovono non solo deterrenza militare e proiezione strategica, ma servono a favorire quella straordinaria Naval Diplomacy che è indispensabile per affermare i valori della pace, della mutua cooperazione e dello sviluppo reciproco, oltre che promuovere il “modello Italia” nel suo complesso”.

“Da due anni stiamo producendo uno sforzo con numeri da record. È semplicemente l’impegno che ci è richiesto dall’essere la Marina di un Paese la cui sicurezza e benessere sono fortemente legati al mare. – ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio di squadra Enrico Credendino - Stiamo investendo le nostre migliori risorse nella dimensione subacquea, sempre più contesa e competitiva. Il Polo Nazionale della Subacquea ha creato un ecosistema per essere protagonisti con le eccellenze nazionali. Abbiamo avviato numerose iniziative per migliorare la condizione del personale e per innalzare la sostenibilità dei carichi di lavoro, affinché le risorse siano focalizzate sul nostro core business, andar per mare e voi giovani siete la nostra risorsa più strategica; mettetevi in gioco per contribuire a far crescere la nostra Marina, certi che passione, cultura e valori vi porteranno a fare le cose migliori” – ha ribadito l’ammiraglio Credendino.
Maria Clara Mussa


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