00:37 giovedì 29.09.2022
I velivoli di quinta generazione preparano e fanno crescere le Forze Armate
Esercitazione ALARP di Aeronautica e Marina Militare nel Distaccamento Aeroportuale di Alghero
fotografie di: Cybernaua

01-09-2022 - Il 31 agosto scorso, nella base di Alghero dedicata alla memoria del colonnello pilota Mario Aramu, abbiamo assistito all’esercitazione ALARP che, secondo quanto spiegato dagli ufficiali interpellati, segue una serie di attività svolte in ambito capacità Air Expeditionary, svolte dall’Aeronautica Militare sia in piena autonomia, sia in collaborazione con altre Forze Armate e con altre Nazioni.
Ricordiamo l’evento addestrativo svolto con la portaerei Cavour e la HMS Queen Elizabeth lo scorso novembre e quello con assetti della Marina Militare a Pantelleria nel gennaio 2022.
L’esercitazione rappresenta un ulteriore tassello operativo con l’obiettivo di proseguire e ampliare l’addestramento e la specializzazione, nonché migliorare l’interoperabilità e la capacità air-expeditionary (segmento “land based”) nell'impiego dei velivoli di 5ª generazione F-35B.
Abbiamo assistito al passaggio, all’atterraggio, al rifornimento a terra e al decollo con ulteriore passaggio, di due F35 B, sotto lo sguardo attento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale S. A. Luca Goretti; dell’ammiraglio Aurelio De Carolis comandante in capo della Squadra Navale della Marina e del presidente del Consiglio regionale Sardegna, Michele Pais.
Sia Goretti, sia De Carolis, nel corso dell’incontro con i giornalisti al termine dell’esercitazione, hanno sottolineato come sia importante l’interoperabilità interforze, sia in campo nazionale sia in quello internazionale. E le esercitazioni in cui le due Forze armate collaborano è la dimostrazione di quanto si stia impegnando la Difesa per rendere efficienti e capaci sia le strutture sia il personale.

Per addestrarci dobbiamo andare alla ricerca di piste corte”, ha detto Goretti, “come le piste di Alghero o di Pantelleria, per far crescere un sistema d'arma per la nostra componente e proseguire l'attività addestrativa”.
Alla domanda postagli dalla giornalista dell’Agenzia Dire, sul legame tra l'addestramento e la particolare contingenza storica che viviamo (leggi guerra in Ucraina), Goretti ha risposto: “Noi dobbiamo addestrarci indipendentemente dagli eventi. Quando una macchina nuova entra in linea dobbiamo verificare le capacità di questo sistema d'arma, far crescere gli equipaggi, indipendentemente dallo scenario strategico, ma prepararci". E sul cambiamento portato da questi velivoli di quinta generazione Goretti ne ha sottolineato il valore “innovativo d'avanguardia che sta trasformando la mentalità di tutta la componente aeronautica".
L’ammiraglio De Carolis ha sottolineato che: “L'addestramento comune è basilare per rafforzare anche lo spirito di collaborazione per lo sviluppo di procedure comuni, quelle che stiamo realizzando tra Marina e Aeronautica: oggi mi sono sentito veramente a casa”.
Nella dichiarazione rilasciata alla giornalista Silvia Mari dell’Agenzia Dire (www.Dire.it), l’ammiraglio ha ancora affermato: “Lo spirito interforze è l'essenza di quello che facciamo, stiamo crescendo insieme in questo campo specifico che è l'impiego dei velivoli di quinta generazione. Condividiamo con l'Aeronautica la versione B che ha la capacità di decollo corto e atterraggio verticale o appontaggio nel caso delle navi. Quindi è un processo di crescita che stiamo facendo insieme” aggiungendo “per sviluppare tecniche e procedure che accrescono il potenziale dello strumento militare italiano”.
Ricordiamo che in Sardegna e precisamente a Decimomannu, è stata istituita lo scorso anno la nuova Scuola Internazionale di Addestramento al volo dell’Aeronautica Militare, la International Flight Training School (IFTS), //www.cybernaua.it/news/newsdett.php?idnews=9568

Approfondimento
L’evento di Alghero conferma la capacità dell’Aeronautica Militare e della Difesa di impiegare l’assetto F35B da terra, in situazioni operative ove non dovessero essere disponibili piste di atterraggio idonee per velivoli convenzionali.
Nell’ambito della capacità air expeditionary dell’Aeronautica Militare, è servito l’utilizzo di una base austera (segmento capacitivo land-based) - in questo caso riprodotta presso il Distaccamento Aeroportuale di Alghero - dove gli assetti F-35B, dopo essere atterrati sfruttando le caratteristiche STOVL (Short Take Off and Vertical Landing), hanno effettuato un'attività di rifornimento a terra a motori accesi, in gergo tecnico "hot-pit" (i velivoli AM simulando anche le operazioni di rischieramento rapido verso una Forward Operating Base (FOB) in una zona di operazioni ad alto rischio). L’attività svolta insieme ad un velivolo KC-130J sempre dell’Aeronautica Militare, ha visto l’utilizzo operativo del sistema ALARP (Air Landed Aircraft Refuelling Point) operato dal personale del 3° Stormo di Villafranca (VR).

Dopo l’atterraggio STOVL, un’attività esercitativa con la simulazione di una Offensive Counter Air (OCA), in cui era pianificato che due F35A e due F35B fossero contrapposti a due F-2000 e al sistema di difesa aerea del PISQ, a protezione dello Spazio Aereo dell’area contesa.

L’esercitazione, organizzata e coordinata dal Comando della Squadra Aerea, si è avvalsa del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) in qualità sia di Tactical Controller che di Tasking Unit, con l’obiettivo di riprodurre uno scenario operativo, in cui si svolgono operazioni aeree e di supporto logistico con assetti di 5ª generazione.

Gli obiettivi dell’esercitazione:
- aumentare il raggio d’azione per la proiezione del potere aerospaziale, sfruttando le caratteristiche STOVL del velivolo attraverso il rifornimento hot-pit su piste remote tramite il sistema ALARP, con il supporto del personale Combat Logistic.
- ridurre i tempi di intervento in una zona d’operazioni altamente contesa;
- consolidare il livello di cooperazione nel campo logistico ed expeditionary del S.d.A. F-35;

Capacità di proiezione rapida in zone di operazioni
Lo scopo addestrativo dell’AM è quello di esprimere la capacità air expeditionary dimostrando come le caratteristiche STOVL del sistema d’arma F-35B possano ampliare in maniera sensibile le possibilità della Difesa di proiettare il Potere Aerospaziale per operare in modo ancor più capillare e in profondità in tutte le possibili aree di interesse.

Focus F-35
Il velivolo F-35 è un Sistema d’Arma aeronautico di 5ª generazione, molto complesso ed articolato, dotato di uno spettro di capacità operative tale da consentire – una volta integrato pienamente nello strumento Aerospaziale complessivo – lo svolgimento contemporaneo ed autonomo di tutte le missioni della dottrina aerotattica.  Lo stato dell’arte tecnologico applicato alla sensoristica di bordo e la bassa osservabilità del velivolo (ridotta capacità di essere scoperto dai RADAR) sono elementi distintivi che consentono di aumentarne esponenzialmente l’efficacia operativa, garantendo non solo maggiori livelli di sopravvivenza in territorio ostile, ma anche una elevata consapevolezza e conoscenza dello specifico scenario tattico, elemento quest’ultimo estremamente prezioso nei futuri scenari di crisi dove grosse piattaforme aeree, mezzi di superficie e navi non potranno avere accesso.
Maria Clara Mussa


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